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Basta rischi sulle strade Lucane. Numeri alti tra incidenti e morti

Basta rischi sulle strade Lucane. Numeri alti tra incidenti e morti

“Le infrastrutture, in una piccola regione come la Basilicata, sono importantissime per lo sviluppo, i collegamenti con il resto del Sud e della Penisola, per far uscire dall’arretratezza le aree interne – ha detto il Consigliere Regionale Aurelio Pace in un suo intervento – ma non possiamo più pensare ai tanti, troppi incidenti, spesso con morti, che si susseguono....

....sulle nostre strade lucane, spesso non più all’altezza dei notevoli flussi di traffico, come nel caso della Potenza – Melfi”. Così si è espresso l’esponente regionale, capogruppo in Consiglio, analizzando i recenti dati forniti dall’Istat ed elaborati dall’Aci, sulla situazione delle maggiori strade regionali. “Sono dati a dir poco incredibili, che certo non possono essere più tollerati per una piccola regione come la nostra che, per giunta, non dispone di molte arterie statali o di autostrade – ha proseguito Pace – e che parlano di 41 morti e 1527 feriti in 936 incidenti nel 2014, con un aumento addirittura dell’86,4% di coloro che hanno perso la vita, visto che in un solo anno si è passati dai 22 morti del 2013 ai 41 dell’anno scorso”. Poi, andando nello specifico, ed analizzando ulteriori dati fornitigli da una attenta analisi, svolta sul tema dai suoi collaboratori, strada per strada ha aggiunto “non è un caso che si siano verificati ben 30 incidenti, con 4 morti e 62 feriti sulla Potenza – Melfi, strada che ormai non riesce più a sopportare il notevole flusso di traffico, molto del quale pesante, tra pullman che vanno e vengono dall’area industriale di San Nicola di Melfi con a bordo i dipendenti della Fca Sata e bisarche che, invece, utilizzano le nostre strade per poter distribuire a concessionarie e clienti le auto prodotte a Melfi, grazie ad un stabilimento modello nel complesso mondo dell’automotive”. Ha poi detto ancora “se aggiungiamo a ciò i 37 incidenti, con 1 morto e ben 68 feriti sul tratto lucano dell’A3, i 18 con 28 feriti del Raccordo con Sicignano, i 18 con 2 morti e 26 feriti della SS 93, i 14 della Fondovalle dell’Agri, con 35 feriti, 11 con 1 morto e 19 feriti sulla Via Appia tra Baragiano e Ruoti, altri 10 sulla Fondovalle del Noce, con 1 morto e 24 feriti, a cui si aggiungono quelli sulla Jonica, sul tratto materano della Appia e sul tratto della Basentana tra Bernalda e Pisticci, vediamo come, la piccola Basilicata conta qualcosa come 280 incidenti solo sulle strade principali, con 19 morti e 493 feriti, cifre assurde ed allarmanti che non possono lasciarci indifferenti”. L’analisi del Consigliere Regionale Pace punta anche ad un punto ben preciso “capire cosa si sta facendo e cosa si intende fare per evitare cifre simili a breve e nel futuro – chiede – con le istituzioni, la Regione in primis, l’Anas, i comuni su cui queste strade si affacciano e ne rendono validi i collegamenti con il resto della Basilicata, che devono dire come agire e farlo in fretta, visto che il rinvio dell’adeguamento di strade come la Potenza – Melfi, il completamento della Bradanica, la sistemazione di strade di grande importanza come l’Appia, la Basentana, le fondovalli, devono essere al primo posto dell’agenda regionale, altrimenti perderemo ancora ottime occasioni di sviluppo proprio per la mancanza di infrastrutture valide e davvero all’altezza dei tempi e dei flussi di traffico che cambiano in fretta”. Infine, stante anche le recenti dichiarazioni apparse sulla stampa dell’Ingegner Rocco Nicola, ex ispettore capo dell’Anas di Potenza, profondo conoscitore delle nostre strade, visto che la maggior parte di esse sono nate negli anni 70 ed 80, il Consigliere Pace chiede anche “che si faccia un piano straordinario per la reale ed effettiva manutenzione delle nostre maggiori strade statali, per renderle più sicure e degne del nome che portano, anche attraverso segnaletica adeguata, servizi, barriere per evitare collisioni ed altri incidenti, guardrail capaci di contenere eventuali uscite di strada, come impone la normativa europea – ha concluso – senza dimenticar la pulizia sistematica di cunette, alvei di fiumi, della vegetazione che sorge ai lati di strade che spesso, vista la morfologia della nostra terra, si sono costruite seguendo i greti dei maggiori fiumi regionali. Il tutto per evitare anche frane, alluvioni con danni notevoli a cose e persone, chiusura delle strade stesse, con evidenti difficoltà di circolazione e per ricercare percorsi alternativi, spesso per nulla adeguati, che costringono a giri assurdi i camion, i pendolari, gli studenti, con la Basilicata spesso tagliata per via delle piene dei fiumi e campi che sembrano acquitrini”. “Per queste ragioni – ha chiosato infine Aurelio Pace – è urgente riaprire un confronto, sulla base del Masterplan discusso in Consiglio, in modo che diventi davvero un piano infrastrutturale adeguato e moderno, e rilanci la centralità del Sud e, con esso, della Basilicata”.

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