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Centrodestra: Mauro, confluenza Popolari per l’Italia in Gal

Centrodestra: Mauro, confluenza Popolari per l’Italia in Gal investimento per ricomposizione

ADNKRONOS – Esaurito spirito Grande Coalizione, ormai maggioranza e’ monocolore renziano – “Il gesto che noi compiamo oggi vuole avere..

..un preciso significato politico: ci spendiamo affinchè il nostro muoverci senza rete serva da esempio per gettarci tutti quanti alla spalle, le difficoltà e le incomprensioni e fare si che un processo di ricomposizione e di ripensamento vero sia fatto nell’interesse dei cittadini Italia”. Lo ha detto Mario Mauro spiegando, in una conferenza stampa a Palazzo Madama, la sua adesione, insieme ai senatori Angela D’Onghia e Tito Di Maggio, al gruppo delle Grandi Autonomie e Libertà. “Non c’è nessun cambio di maglia – ha puntualizzato Di Maggio- la nostra è una confluenza, tanto è vero che il gruppo prenderà la denominazione Gal-Popolari per l’Italia”. “Questa legislatura -ha argomentato ancora Mauro- ha avuto una natura particolare: è iniziata all’insegna di una grande coalizione, dato che nessuno aveva vinto le elezioni. Una logica che si è poi compromessa e oggi ci ritroviamo con un quasi monocolore renziano. Il problema del sostegno al governo, che dovrebbe fare e proporre risposte alle esigenze del Paese e dei cittadini, si pone perchè queste soluzioni appaiono sempre più lontane dagli intendimenti originali”. “Quindi noi in questa fase diremo ai componenti di Gal che è ben difficile che si possa accettare una legge di stabilità in cui si prevede che il maggior fabbisogno fino al 2018 venga coperto da 75.2 mld derivati da un’ipotizzata crescita dell’economia. Risorse che se non arriveranno, dovrebbero essere coperte con nuove entrate”. – Fiducia al governo? Decideremo di volta in volta come votare – “Nessuno di noi – ha garantito l’esponente dei Popolari per l’Italia – vuole tirarsi indietro dalle responsabilità ma se queste dovessero essere barattate da atteggiamenti incoerenti del governo e della maggioranza, inevitabilmente la nostra fiducia verrebbe a mancare. Fiducia nei riguardi del governo che, lo chiarisco, è già in parte compromessa”. “Noi – ha continuato Mauro – vogliamo dire alla maggioranza di preoccuparsi delle cose che interessano la nazione – in primo luogo dell’economia – e potremo continuare a dare, circostanza dopo circostanza, quella fiducia di cui, non il governo, ma il Paese ha bisogno per venire fuori dai guai. Lo spirito di inizio legislatura è andato sostanzialmente perso e oggi si fa fatica a ritrovare tra tanti politicismi superflui”. “Il tentativo di comporre e ripensare il centrodestra, o meglio, una realtà alternativa al Pd, vale se noi individuiamo delle fonti di attrazione: il problema immediato non è la leadership ma le idee. Siccome i partiti che compongono la galassia del centro destra, sono seriamente impegnati a trovare delle idee che gli elettori possano seguire, intendiamo adoperarci a fare da collante affinchè dalle buone idee -ha concluso Mauro – venga fuori una buona proposta per il Paese”.

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